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Altare Madonna
LA NOSTRA ICONA

L'icona del Santuario diocesano di Bussolengo

La devozione all'icona intitolata "Madre del Perpetuo Soccorso" iniziò nel 1875, quando i Redentoristi portarono da Roma una copia della sacra icona autenticata, la duecentosettesima benedetta da Pio IX.


LA SUA STORIA

Un'immagine antica

Secondo un'antica tradizione, la preziosa icona della Madonna del Perpetuo Soccorso, che risale al XIV secolo, fu portata in Italia dall'isola di Creta, da un mercante, verso la fine del 1400.
Dal 1499 al 1798, l'icona fu esposta nella chiesa di San Matteo a Roma (situata nei pressi dell'odierna Chiesa di Sant'Alfonso). Durant
e l'occupazione napoleonica, la chiesa fu distrutta, ma l'immagine della Madonna fu tratta in salvo e nel 1819 collocata nella chiesa di S. Maria in Posterula.
L'icona cadde nell'oblio per i successivi settanta anni.



La riscoperta
 

Dopo tale periodo, un gesuita, predicando, parlò della storia del quadro sparito. Fu allora che Michele Marchi, futuro Redentorista, si ricordò che l'icona originale era conservata nella chiesa di S. Maria in Posterula, ove un tempo era stato chierichetto.
La Congregazione dei Redentoristi, fondata da S. Alfonso nel 1732, chiese al Papa Pio IX di poter conservare la famosa immagine nella Chiesa di S. Alfonso in Merulana, edificata proprio vicino al luogo dove una volta sorgeva la chiesa di S. Matteo. Dopo essere stata restaurata dal pittore polacco Leopold Nowotny, l'icona venne posta all'interno della chiesa, nell'aprile del 1866.

Il 5 maggio successivo, Pio IX visitando il santuario,
affidò ai Redentoristi la missione di far conoscere l'immagine in tutto il mondo.
Nei cento anni trascorsi dalla consegna dell'icona, i Redentoristi, che conobbero un'espansione senza precedenti
in tutti i continenti, portarono copie autentiche dell'icona in molti paesi, rendendola
la più conosciuta nel mondo.
 

Madonna Perpetuo Soccorso  

IL SUO MESSAGGIO

Il nostro quadro è una "Icona", parola greca che significa "Immagine". Essa è una delle più diffuse nel mondo anche perchè è tra le più copiate. L'icona si propone di trasmettere, più che una semplice raffigurazione di un soggetto sacro, un contenuto di carattere spirituale. Nell'opera tutto ha un significato specifico: i colori, i monogrammi, gli atteggiamenti, fino ai più piccoli dettagli.


Simboli

Come si sa, i monaci usavano icone come questa nella predicazione al popolo. La nostra immagine della Madonna del Perpetuo Soccorso ha nei simboli raffigurati una tale densità che comunica a chi la guarda un messaggio cristiano ricchissimo.

In caratteri greci abbiamo i nomi delle quattro figure rappresentate sulla tavola. Oltre alla Vergine, vi è raffigurato Gesù Cristo e gli Arcangeli Gabriele e Michele che mostrano gli strumenti della Passione: la canna, la spugna, la lancia, i chiodi e la croce. Il bambino Gesù, spaventato da questa visione, si aggrappa alle braccia della Madre.

 
L'artista volendo rappresentare l'angoscia del Cristo alla vista dei simboli dolorosi, mostrati dagli Angeli, con un tratto spiccatamente umano, ha dipinto il sandalo destro che scivola dal piede del Bambino a causa del movimento brusco che egli compie nel volgersi. Mentre il Bambino si afferra strettamente alla mano che Maria gli tende per confortarlo, gli occhi della Vergine, pieni di compassione, si volgono verso colui che guarda la scena.

Il fondo di color oro evoca i valori perenni e dà al messaggio del quadro un carattere di eternità.

Maria, che così espressivamente partecipa alla passione del Figlio invita tutta l'umanità a stringersi con decisione al Redentore seguendo il suo esempio. In tale intuizione, che scaturisce dall'immagine, è possibile ravvisare in Maria il modello e la Madre della Chiesa. Il quadro della Madonna del Perpetuo Soccorso per la sua profondità simbolica, è un vero e proprio libro di meditazione. Nel contemplarlo si ha la possibilità di sondare e cogliere il senso del Mistero del Cristo e del ruolo che in esso ha avuto la Madre.


Il modo in cui la Vergine stringe e rassicura il Figlio

dona al cristiano la certezza di poter essere soccorso da questa Madre
nei momenti di angoscia e di dolore.

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